SEGRETERIA REGIONALE del FRIULI VENEZIA GIULIA

TRIESTE, via Paduina n°4 - 34125 tel. 040370205 fax. 040368415
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Organico della secondaria di secondo grado: la Segreteria regionale dello Snals – Confsal proclama lo stato di agitazione del personale docente

Dopo la definizione da parte della Direzione Generale Regionale degli organici dei docenti dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado, oltre a quelli del personale educativo, il 7 e 14 giugno scorsi si sono svolte a Trieste due riunioni di informazione sull’organico della secondaria di secondo grado nelle quali la Direzione Generale Regionale ha comunicato alle Segreterie regionali del Comparto Scuola il contingente regionale determinato dal MIUR e le modalità di distribuzione dello stesso tra le province.
Non includendo nel calcolo i posti che il MIUR, con uno specifico contingente, ha assegnato alle scuole con insegnamento della lingua slovena, nel corso della riunione sono emersi i seguenti dati: mentre per il 2012/13 furono assegnati 3.581 posti, di cui 3.567 assegnati dal MIUR e ulteriori 14 aggiunti dalla Direzione Generale Regionale, che in quella occasione utilizzò lo strumento dell’anticipazione in organico di diritto di una quota di posti dell’organico di fatto, per il 2013/14 l’organico di diritto è stato drasticamente diminuito a 3.551 posti con un taglio di 30 posti. Sulla base di questi dati la Direzione Generale ha così assegnato i posti alle province: 405 a Gorizia, 896 a Pordenone, 580 a Trieste e 1.670 a Udine. Le difficoltà derivanti dal taglio di docenti sono ulteriormente accentuate dal fatto che, il prossimo anno scolastico, gli alunni iscritti in regione alle scuole secondarie di secondo grado sono aumentati di più di 500 unità rispetto a quelli del 2012/13. La Segreteria regionale, rilevato come nella distribuzione dei posti non si sia dato il giusto peso alle variazioni del numero degli iscritti nei diversi territori, ha evidenziato la gravità del taglio di 30 posti ed ha chiesto che la Direzione Generale Regionale utilizzi lo strumento dell’anticipazione in organico di diritto di una quota di posti dell’organico di fatto, come previsto dalla Circolare n.10 del MIUR del 2013.
Ciò per incrementare, a partire dalle situazioni più penalizzate, l’organico di diritto delle scuole secondarie di secondo grado di tutta la regione, con un numero di posti che ricuperi il taglio di 30 unità e soddisfi inoltre le necessità legate all’incremento del numero degli studenti. La decurtazione subita è infatti tale da generare gravi problemi alle scuole superiori a causa del taglio delle classi, del maggiore affollamento delle stesse, del venir meno della continuità didattica e del rischio di un ulteriore indebolimento dell’offerta formativa nelle scuole collocate nei territori periferici rispetto ai capoluoghi di provincia. A seguito dell’informazione, poiché la Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale non ha aderito a quanto richiesto del sindacato autonomo, la Segreteria regionale dello Snals - Confsal, ha proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale docente della scuola del Friuli Venezia Giulia ed ha chiesto al Prefetto di Trieste, come previsto dalla normativa vigente, l’attivazione del “tentativo obbligatorio di conciliazione”.
15 giugno 2013                                           
 Il Segretario regionale
                                                                           Giovanni Zanuttini



(comunicato stampa della Segreteria regionale dello Snals - Confsal ampi stralci del quale sono stati pubblicati su Il Piccolo del 16.6.2013 e su Messaggero Veneto e Gazzettino del 17.6.2013)

Critiche e richieste dello Snals – Confsal sugli organici delle medie e delle superiori

Il 24 ed il 29 maggio scorsi si sono svolte le riunioni di informazione e di concertazione con le organizzazioni sindacali del comparto scuola sugli organici di diritto dei docenti della scuola secondaria di primo grado per il prossimo anno scolastico.
Non includendo nel calcolo i dati delle scuole con insegnamento della lingua slovena cui è assegnato uno specifico contingente, per il 2013-2014 nella scuola media si registra, a livello regionale, un aumento di 214 allievi ed una diminuzione dell’organico di diritto di 13 posti rispetto a quello di quest’anno, diminuzione collegata principalmente al fatto che l’anno scorso la Direzione incrementò il numero dei docenti anticipando in organico di diritto alcuni posti dell’organico di fatto. Nel corso della concertazione, che ha avuto un esito negativo, l’Ufficio Scolastico Regionale ha confermato la proposta di distribuzione del contingente dei posti tra le province già presentata in sede di informazione.
Per l’organico delle medie, come già per quello della primaria, l’Amministrazione scolastica ha distribuito i docenti avendo come obiettivo principale quello di accelerare il processo di avvicinamento del rapporto alunni/posti delle diverse province. Mentre nel caso della scuola primaria questa scelta è andata a discapito della provincia di Udine, nelle medie, pur con qualche correttivo introdotto in corso d’opera, essa ha penalizzato le scuole delle province di Udine e Trieste che, insieme, hanno subito una decurtazione di 26 posti rispetto all’organico attuale.
Lo Snals - Confsal regionale si è dichiarato contrario alla distribuzione dei posti definita dall’Amministrazione, evidenziando come l’accelerazione impressa all’avvicinamento dei valori relativi al rapporto alunni/posti delle singole province, determini una riduzione eccessiva di docenti per i territori che presentano un rapporto con valori inferiori. Il sindacato autonomo ha altresì evidenziato come gli effetti negativi di questo taglio di posti siano ancor più accentuati nel caso in cui vi sia un incremento di alunni.
Inoltre, in vista della definizione degli organici delle scuole secondarie di secondo grado per i quali l’informativa è prevista per il 7 giugno prossimo, stante che il contingente regionale dell’organico di diritto dei docenti è stato ridotto e che è previsto un aumento del numero degli studenti, lo Snals – Confsal ha chiesto alla Direzione regionale in primo luogo una sospensione o comunque una radicale revisione del metodo di distribuzione dei posti adottato per la primaria e la secondaria di primo grado, ed in secondo luogo l’utilizzo dello strumento dell’anticipazione in organico di diritto di una quota di quello di fatto, così come previsto dalla circolare ministeriale.

5 giugno  2013                                                       Il Segretario regionale Snals - Confsal
                 Giovanni Zanuttini


(comunicato Snals – Confsal stralci del quale sono stati pubblicati sul Messaggero Veneto del 6.6.2013 e su Il Piccolo del 9.6.2013)

Organici 2013-2014: la Segreteria regionale dello Snals – Confsal valuta negativamente il criterio di distribuzione dei posti adottato nella scuola primaria


Il 19 ed il 24 aprile scorsi si sono svolte le riunioni di informazione e di concertazione con le organizzazioni sindacali sugli organici di diritto dei docenti della scuola dell’infanzia e primaria per l’a.s. 2013/14. Nel corso della concertazione, che ha avuto un esito negativo, l’Ufficio Scolastico Regionale ha confermato la proposta, già presentata in sede di informazione, di distribuzione tra le province del contingente regionale dei posti attribuiti alla scuola dell’infanzia ed a quella primaria. L’organico complessivo dell’infanzia, che è stato determinato con lo stesso criterio degli anni precedenti, è, come quello attuale, costituito da 1.554 posti così distribuiti: 241 a Gorizia, 345 a Pordenone, 166 a Trieste e 802 a Udine. Diverso il discorso per quanto riguarda la scuola primaria in quanto, per questo ordine di scuola, l’Amministrazione scolastica ha definiti criteri diversi di distribuzione dei posti. In particolare, partendo dal fatto che le province presentano valori diversi quanto al numero medio degli alunni per ciascun posto assegnato, la Direzione Generale ha deciso di imprimere un’accelerazione al processo di avvicinamento del rapporto alunni/posti dei diversi territori, determinando così una diversa distribuzione degli organici a livello provinciale. Non includendo nel calcolo i dati delle scuole con insegnamento della lingua slovena alle quali è assegnato uno specifico contingente e nonostante che nella scuola primaria si registri un aumento degli allievi in tutte le quattro province, l’Ufficio Scolastico Regionale ha previsto una riduzione di ben dodici docenti nella provincia di Udine, mentre nelle altre province si registra un incremento di posti. Sia in sede di informazione che di concertazione, lo Snals - Confsal regionale si è dichiarato contrario alla distribuzione dei posti definita dall’Amministrazione per l’organico della primaria. Secondo il sindacato autonomo l’accelerazione impressa al processo di avvicinamento dei dati provinciali relativi al rapporto alunni/posti rappresenta una forzatura, che determina un pesante taglio di docenti per la provincia, che nel caso della scuola primaria è quella di Udine, la quale presenta un rapporto con valori inferiori rispetto a quelli degli altri territori. Per quanto riguarda gli organici delle medie e delle superiori che saranno esaminati in seguito e per i quali il dato degli alunni iscritti non è ancora definitivo, in sede di informazione la Direzione Generale ha presentato un’ipotesi di distribuzione dei posti elaborata sulla base dello stesso criterio adottato per la scuola primaria. Anche in tal caso lo Snals – Confsal regionale ha espresso un giudizio negativo, evidenziando come la conferma del criterio adottato nella primaria anche per la scuola media e superiore, determinerebbe una distribuzione non equilibrata dei posti tra le province.

30 aprile 2013
                                                       
Il Segretario regionale
Giovanni Zanuttini

A MAGGIO L’ACCREDITO DEGLI SCATTI DI ANZIANITÀ 2011


Il Ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento dell’Amministrazione generale, del personale e dei servizi, ha comunicato che, in applicazione del Contratto Collettivo Nazionale Lavoro sottoscritto lo scorso 13 marzo 2013 da Snals - Confsal, Cisl Scuola, Uil Scuola e Gilda Unams, l’incremento stipendiale conseguente al recupero degli scatti di anzianità relativi all'anno 2011 verrà effettuato sulla rata di maggio 2013. Gli eventuali arretrati saranno liquidati con l'emissione urgente del 17 aprile prossimo venturo. Si allega copia della comunicazione.


(pubblicato a cura della Segreteria regionale dello Snals - Confsal del Friuli Venezia Giulia)

Scatti: un buon accordo che vale per tutti




Pubblicato a cura della Segreteria regionale dello Snals - Confsal del Friuli Venezia Giulia

Dimensionamento rete scolastica 13-14


La rete scolastica per l’a.s. 2013 -2014 non cambia e restano quindi gli attuali problemi. Importante avviare tempestivamente i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti.

Con delibera del 16 gennaio 2013 la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell’Assessore Roberto Molinaro, ha deliberato l’aggiornamento del Piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche autonome per l’anno scolastico 2013-2014. In premessa va detto che la questione del dimensionamento della rete scolastica vive a livello nazionale un momento di grande incertezza con un’ipotesi di accordo Stato-Regioni che non è andata in porto, con vari interventi della Corte Costituzionale a seguito di numerosi ricorsi delle Regioni, oltre ad un recente intervento normativo che ha escluso che le scuole che si trovavano in aree caratterizzate dalla presenza di minoranze linguistiche come quella friulana, possano avere un Dirigente scolastico ed un DSGA titolari anche in presenza di un numero di allievi tra i  600 e i 400. A livello nazionale, l’unico punto certo è che le autonomie scolastiche con meno di 600 allievi non possono avere un Dirigente scolastico o un DSGA titolari, salvo il caso di scuole collocate in piccole isole, comuni montani o in aree territoriali nelle quali sono presenti minoranze di lingua madre straniera per le quali vale il requisito minimo di 400 alunni, requisito che peraltro subisce ulteriori specifiche deroghe per la lingua slovena. In questa difficile situazione la Segreteria regionale dello Snals-Confsal ha sostenuto innanzitutto l’esigenza di sdoppiare gli istituti comprensivi sovradimensionati, ritenendo che la loro creazione sia stato un errore. Ma la Regione ha deliberato di non affrontare quest’anno il problema e gli Enti locali non hanno fatto proposte volte a superare tale decisione regionale. L’unico passo in avanti è rappresentato dal fatto che la Giunta regionale intende avviare sul tema una fase di approfondimento. Per quanto riguarda il futuro, alla luce dell’ipotesi di accordo tra Stato e Regioni ed Enti Locali non ancora formalmente sottoscritta, la futura rete scolastica della nostra regione dovrebbe essere costituita da 160 autonomie scolastiche. Nel frattempo, per il prossimo anno scolastico, a parte le modifiche dell’offerta formativa relative agli indirizzi delle scuole secondarie di secondo grado, la rete scolastica non subirà cambiamenti e di conseguenza persisterà il problema delle reggenze con i conseguenti indubbi disagi a livello gestionale. In questo contesto va evidenziato il fatto che la delibera della Giunta regionale ha confermato la possibilità di istituire nelle quattro province i CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti), prevedendo l’istituzione di un gruppo di lavoro finalizzato a coordinare l’avvio delle attività delle nuove autonomie.  In tal senso la Segreteria regionale dello Snals – Confsal valuta positivamente questa scelta e ritiene che tutti i soggetti a diverso titolo coinvolti debbano operare ogni sforzo per assicurare l’istituzione e il concreto avvio dei Centri stessi.
31 gennaio 2013

Il Segretario regionale
 Giovanni Zanuttini

RECUPERO ANNO 2011 AI FINI DELLE PROGRESSIONI DI CARRIERA: FIRMATO ALL’ARAN IL CONTRATTO


Nella tarda serata di ieri è stato concretizzato anche il secondo obbiettivo, dopo quello della cancellazione dell’incremento di orario di servizio, dell’azione sindacale intrapresa dallo SNALS-CONFSAL, congiuntamente a CISL- UIL e GILDA con la sottoscrizione all’ARAN del contratto che consente il recupero ai fini della progressione di carriera, dopo quello del 2010, anche dell’anno 2011.
Questi due importantissimi risultati sono il frutto della grande partecipazione della categoria all’azione sindacale intrapresa e della scelta, rivelatasi vincente, di porre da parte del sindacato ben precise rivendicazioni su cui puntare prioritariamente. Questa scelta strategica era necessaria soprattutto in un momento come questo di fine legislatura in cui un governo, ormai giunto al termine del suo mandato, non avrebbe certamente potuto prendere concreti e credibili impegni su tematiche di ampio respiro, quali, i necessari investimenti a favore della scuola e la rivalutazione del riconoscimento professionale degli operatori scolastici, anche alla luce della delicatissima e difficile situazione economica  del nostro Paese.
Certamente avremmo preferito recuperare la validità dell’anno 2011 senza dover attingere per una quota parte alle risorse destinate alla retribuzione accessoria del personale, ma di fronte alla scelta se destinare risorse all’accessorio o alla retribuzione fondamentale, con  gli ovvi vantaggi anche in termini previdenziali, il sindacato ha scelto di operare in quest’ultima direzione, nella certezza di fare le scelte più utili per il personale e di interpretarne la volontà. Non c’erano altre alternative, se non quella di rinunciare alla validità di un anno ai fini della progressione di carriera.
I contenuti dell’accordo confermano che alle scuole per la retribuzione accessoria restano, anche  a regime, più di un milione di euro e, quindi, non corrisponde a verità la paventata ipotesi di “azzeramento del fondo di istituto”.
Come già detto al momento della recente sospensione dello sciopero con questi risultati non si sono certamente risolti i problemi pesantissimi che gravano sulla scuola e sul suo personale, in particolare per alcune categorie. Possiamo, però, garantire che lo SNALS-CONFSAL non ha accantonato, o peggio abbandonato, la ricerca di soluzioni anche per questi aspetti. Il sindacato continuerà ad operare, come ha sempre fatto, con concretezza e senza dannose demagogie per risolvere i problemi che possono essere affrontati anche con un Governo dimissionario e incalzerà il futuro Esecutivo su quelli di politica scolastica e di investimenti a favore della scuola e del suo personale.
Il Segretario Generale
(Prof. Marco Paolo Nigi)

(pubblicato a cura della Segreteria regionale dello Snals - Confsal del Friuli Venezia Giulia)