SEGRETERIA REGIONALE del FRIULI VENEZIA GIULIA

TRIESTE, via Paduina n°4 - 34125 tel. 040370205 fax. 040368415
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Organici 2013-2014: la Segreteria regionale dello Snals – Confsal valuta negativamente il criterio di distribuzione dei posti adottato nella scuola primaria


Il 19 ed il 24 aprile scorsi si sono svolte le riunioni di informazione e di concertazione con le organizzazioni sindacali sugli organici di diritto dei docenti della scuola dell’infanzia e primaria per l’a.s. 2013/14. Nel corso della concertazione, che ha avuto un esito negativo, l’Ufficio Scolastico Regionale ha confermato la proposta, già presentata in sede di informazione, di distribuzione tra le province del contingente regionale dei posti attribuiti alla scuola dell’infanzia ed a quella primaria. L’organico complessivo dell’infanzia, che è stato determinato con lo stesso criterio degli anni precedenti, è, come quello attuale, costituito da 1.554 posti così distribuiti: 241 a Gorizia, 345 a Pordenone, 166 a Trieste e 802 a Udine. Diverso il discorso per quanto riguarda la scuola primaria in quanto, per questo ordine di scuola, l’Amministrazione scolastica ha definiti criteri diversi di distribuzione dei posti. In particolare, partendo dal fatto che le province presentano valori diversi quanto al numero medio degli alunni per ciascun posto assegnato, la Direzione Generale ha deciso di imprimere un’accelerazione al processo di avvicinamento del rapporto alunni/posti dei diversi territori, determinando così una diversa distribuzione degli organici a livello provinciale. Non includendo nel calcolo i dati delle scuole con insegnamento della lingua slovena alle quali è assegnato uno specifico contingente e nonostante che nella scuola primaria si registri un aumento degli allievi in tutte le quattro province, l’Ufficio Scolastico Regionale ha previsto una riduzione di ben dodici docenti nella provincia di Udine, mentre nelle altre province si registra un incremento di posti. Sia in sede di informazione che di concertazione, lo Snals - Confsal regionale si è dichiarato contrario alla distribuzione dei posti definita dall’Amministrazione per l’organico della primaria. Secondo il sindacato autonomo l’accelerazione impressa al processo di avvicinamento dei dati provinciali relativi al rapporto alunni/posti rappresenta una forzatura, che determina un pesante taglio di docenti per la provincia, che nel caso della scuola primaria è quella di Udine, la quale presenta un rapporto con valori inferiori rispetto a quelli degli altri territori. Per quanto riguarda gli organici delle medie e delle superiori che saranno esaminati in seguito e per i quali il dato degli alunni iscritti non è ancora definitivo, in sede di informazione la Direzione Generale ha presentato un’ipotesi di distribuzione dei posti elaborata sulla base dello stesso criterio adottato per la scuola primaria. Anche in tal caso lo Snals – Confsal regionale ha espresso un giudizio negativo, evidenziando come la conferma del criterio adottato nella primaria anche per la scuola media e superiore, determinerebbe una distribuzione non equilibrata dei posti tra le province.

30 aprile 2013
                                                       
Il Segretario regionale
Giovanni Zanuttini

A MAGGIO L’ACCREDITO DEGLI SCATTI DI ANZIANITÀ 2011


Il Ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento dell’Amministrazione generale, del personale e dei servizi, ha comunicato che, in applicazione del Contratto Collettivo Nazionale Lavoro sottoscritto lo scorso 13 marzo 2013 da Snals - Confsal, Cisl Scuola, Uil Scuola e Gilda Unams, l’incremento stipendiale conseguente al recupero degli scatti di anzianità relativi all'anno 2011 verrà effettuato sulla rata di maggio 2013. Gli eventuali arretrati saranno liquidati con l'emissione urgente del 17 aprile prossimo venturo. Si allega copia della comunicazione.


(pubblicato a cura della Segreteria regionale dello Snals - Confsal del Friuli Venezia Giulia)

Scatti: un buon accordo che vale per tutti




Pubblicato a cura della Segreteria regionale dello Snals - Confsal del Friuli Venezia Giulia

Dimensionamento rete scolastica 13-14


La rete scolastica per l’a.s. 2013 -2014 non cambia e restano quindi gli attuali problemi. Importante avviare tempestivamente i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti.

Con delibera del 16 gennaio 2013 la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell’Assessore Roberto Molinaro, ha deliberato l’aggiornamento del Piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche autonome per l’anno scolastico 2013-2014. In premessa va detto che la questione del dimensionamento della rete scolastica vive a livello nazionale un momento di grande incertezza con un’ipotesi di accordo Stato-Regioni che non è andata in porto, con vari interventi della Corte Costituzionale a seguito di numerosi ricorsi delle Regioni, oltre ad un recente intervento normativo che ha escluso che le scuole che si trovavano in aree caratterizzate dalla presenza di minoranze linguistiche come quella friulana, possano avere un Dirigente scolastico ed un DSGA titolari anche in presenza di un numero di allievi tra i  600 e i 400. A livello nazionale, l’unico punto certo è che le autonomie scolastiche con meno di 600 allievi non possono avere un Dirigente scolastico o un DSGA titolari, salvo il caso di scuole collocate in piccole isole, comuni montani o in aree territoriali nelle quali sono presenti minoranze di lingua madre straniera per le quali vale il requisito minimo di 400 alunni, requisito che peraltro subisce ulteriori specifiche deroghe per la lingua slovena. In questa difficile situazione la Segreteria regionale dello Snals-Confsal ha sostenuto innanzitutto l’esigenza di sdoppiare gli istituti comprensivi sovradimensionati, ritenendo che la loro creazione sia stato un errore. Ma la Regione ha deliberato di non affrontare quest’anno il problema e gli Enti locali non hanno fatto proposte volte a superare tale decisione regionale. L’unico passo in avanti è rappresentato dal fatto che la Giunta regionale intende avviare sul tema una fase di approfondimento. Per quanto riguarda il futuro, alla luce dell’ipotesi di accordo tra Stato e Regioni ed Enti Locali non ancora formalmente sottoscritta, la futura rete scolastica della nostra regione dovrebbe essere costituita da 160 autonomie scolastiche. Nel frattempo, per il prossimo anno scolastico, a parte le modifiche dell’offerta formativa relative agli indirizzi delle scuole secondarie di secondo grado, la rete scolastica non subirà cambiamenti e di conseguenza persisterà il problema delle reggenze con i conseguenti indubbi disagi a livello gestionale. In questo contesto va evidenziato il fatto che la delibera della Giunta regionale ha confermato la possibilità di istituire nelle quattro province i CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti), prevedendo l’istituzione di un gruppo di lavoro finalizzato a coordinare l’avvio delle attività delle nuove autonomie.  In tal senso la Segreteria regionale dello Snals – Confsal valuta positivamente questa scelta e ritiene che tutti i soggetti a diverso titolo coinvolti debbano operare ogni sforzo per assicurare l’istituzione e il concreto avvio dei Centri stessi.
31 gennaio 2013

Il Segretario regionale
 Giovanni Zanuttini

RECUPERO ANNO 2011 AI FINI DELLE PROGRESSIONI DI CARRIERA: FIRMATO ALL’ARAN IL CONTRATTO


Nella tarda serata di ieri è stato concretizzato anche il secondo obbiettivo, dopo quello della cancellazione dell’incremento di orario di servizio, dell’azione sindacale intrapresa dallo SNALS-CONFSAL, congiuntamente a CISL- UIL e GILDA con la sottoscrizione all’ARAN del contratto che consente il recupero ai fini della progressione di carriera, dopo quello del 2010, anche dell’anno 2011.
Questi due importantissimi risultati sono il frutto della grande partecipazione della categoria all’azione sindacale intrapresa e della scelta, rivelatasi vincente, di porre da parte del sindacato ben precise rivendicazioni su cui puntare prioritariamente. Questa scelta strategica era necessaria soprattutto in un momento come questo di fine legislatura in cui un governo, ormai giunto al termine del suo mandato, non avrebbe certamente potuto prendere concreti e credibili impegni su tematiche di ampio respiro, quali, i necessari investimenti a favore della scuola e la rivalutazione del riconoscimento professionale degli operatori scolastici, anche alla luce della delicatissima e difficile situazione economica  del nostro Paese.
Certamente avremmo preferito recuperare la validità dell’anno 2011 senza dover attingere per una quota parte alle risorse destinate alla retribuzione accessoria del personale, ma di fronte alla scelta se destinare risorse all’accessorio o alla retribuzione fondamentale, con  gli ovvi vantaggi anche in termini previdenziali, il sindacato ha scelto di operare in quest’ultima direzione, nella certezza di fare le scelte più utili per il personale e di interpretarne la volontà. Non c’erano altre alternative, se non quella di rinunciare alla validità di un anno ai fini della progressione di carriera.
I contenuti dell’accordo confermano che alle scuole per la retribuzione accessoria restano, anche  a regime, più di un milione di euro e, quindi, non corrisponde a verità la paventata ipotesi di “azzeramento del fondo di istituto”.
Come già detto al momento della recente sospensione dello sciopero con questi risultati non si sono certamente risolti i problemi pesantissimi che gravano sulla scuola e sul suo personale, in particolare per alcune categorie. Possiamo, però, garantire che lo SNALS-CONFSAL non ha accantonato, o peggio abbandonato, la ricerca di soluzioni anche per questi aspetti. Il sindacato continuerà ad operare, come ha sempre fatto, con concretezza e senza dannose demagogie per risolvere i problemi che possono essere affrontati anche con un Governo dimissionario e incalzerà il futuro Esecutivo su quelli di politica scolastica e di investimenti a favore della scuola e del suo personale.
Il Segretario Generale
(Prof. Marco Paolo Nigi)

(pubblicato a cura della Segreteria regionale dello Snals - Confsal del Friuli Venezia Giulia)

SOSPESI SCIOPERO E MANIFESTAZIONE DELLA SCUOLA DI SABATO 24


Comunicato Stampa

NIGI (SNALS-CONFSAL): SOSPESI
SCIOPERO E MANIFESTAZIONE DELLA SCUOLA DI SABATO 24

NIGI: “Raggiunti i due obbiettivi fondamentali della nostra azione sindacale, il recupero dell’anzianità e il non incremento dell’orario di servizio”
  
Roma, 22 novembre.   “L’azione sindacale, seguita con grande partecipazione dagli operatori scolastici, ha dato, seppure in extremis, i risultati sperati”, ha dichiarato Marco Paolo Nigi, segretario generale SNALS-CONFSAL.

“Con la convocazione a Palazzo Chigi da parte della Presidenza del Consiglio per consegnare l’atto di indirizzo all’ARAN per il recupero dell’anzianità relativa al 2011 ai fini delle progressioni di carriera, ha continuato Nigi, si è raggiunto il secondo obbiettivo che stava alla base della nostra protesta. Il primo l’avevamo raggiunto con l’eliminazione, dalla legge di stabilità, dell’incursione legislativa sull’incremento dell’orario di servizio che peggiorava in modo unilaterale le condizioni di lavoro del personale”.

Il segretario SNALS-CONFSAL ha ribadito: “Il personale della scuola non poteva rinunciare alla progressione di carriera, unico strumento a consentire un seppur limitatissimo incremento delle retribuzioni, a tutt’oggi tra le più basse d’Europa”. La cancellazione delle anzianità per il 2011 sarebbe stata un’inaccettabile mortificazione della categoria. Tanto più  dopo essere riusciti a ottenere sia quella del 2010 sia una norma legislativa per l’utilizzo delle economie interne e per contrattare con l’ARAN una diversa finalizzazione delle risorse contrattuali.

Molti altri sono i temi caldi su cui il sindacato è impegnato a ottenere concreti risultati; basti pensare:
Ø  al blocco dei contratti con la conseguente perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni;
Ø  al potenziamento degli organici e alla stabilizzazione del personale precario;
Ø  a problematiche particolari, ma non meno rilevanti, riguardanti, per esempio, i docenti inidonei e quelli in esubero e le conseguenze negative sul personale ATA;
Ø  al riconoscimento economico dello svolgimento di mansioni superiori;
Ø  alla riduzione degli organici e all’ incremento del numero di allievi per classe;
Ø  al dimensionamento scolastico e alla sicurezza degli edifici;
Ø  al finanziamento delle scuole per il loro funzionamento e per la dotazione di strutture e laboratori;
Ø  alla necessità di una riforma degli organi collegiali che escluda ogni possibile rischio di privatizzazione e garantisca il rispetto del ruolo e delle competenze di tutto il personale.

“Speriamo, ha concluso Nigi, che sia un segnale della volontà del Governo di considerare, finalmente, l’istruzione e la formazione un “investimento” prioritario per lo sviluppo del Paese e non un campo in cui reperire risorse a ogni costo, incurante del danno arrecato al servizio scolastico e ai suoi operatori.

Leggi il comunicato congiunto di SNALS, CISL, UIL, Gilda

Pubblicato a cura della segreteria regionale SNALS-Confsal.

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE, SINDACATI PRONTI ALLA MOBILITAZIONE


UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE, SINDACATI PRONTI ALLA MOBILITAZIONE
Cgil, Cisl, Uil e Snals: «Ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di accorpamento con il Veneto»


«Esprimiamo assoluta contrarietà al provvedimento che intenderebbe istituire un Ufficio Scolastico Interregionale per il Veneto e il Friuli Venezia Giulia con la contestuale soppressione dell’Ufficio Scolastico della nostra regione. Da parte nostra chiediamo un incontro urgente con l’Assessore Molinaro, per conoscere quali iniziative concrete la Regione intende assumere contro una misura che penalizzerebbe pesantemente, nei fatti, la capacità d’azione regionale in materia di offerta formativa e di organizzazione della rete scolastica, oltre ad avere pesantissime ricadute sull’intero assetto della scuola in termini di funzionalità e di qualità». Le segreterie regionali di Flc-Cgil, Snals-Confsal, Cisl e Uil scuola reagiscono così alle ipotesi di accorpamento degli uffici scolastici di Veneto e Friuli Venezia Giulia, prevista in attuazione della legge di stabilità e aggiungono che «un simile provvedimento risulta in totale contrasto con il percorso di attuazione del Titolo V in relazione al quale la Regione Friuli Venezia Giulia, facendo valere  la propria autonomia statutaria, ha già attivato un primo passaggio con la Commissione Paritetica». Di fronte a tale prospettiva è necessario un coinvolgimento di tutte le forze politiche regionali perché la reazione nei confronti del Governo su questo provvedimento si esprima in modo unitario e compatto. La scuola e l’istruzione del Friuli V.G. non possono più subire arretramenti. 
«Non siamo di fronte infatti a un semplice accorpamento di uffici – dichiarano i segretari regionali Natalino Giacomini (Flc), Giovanni Zanuttini (Snals), Donato Lamorte (Cisl) e Ugo Previti (Uil) – ma ad una misura che limiterebbe pesantemente il confronto tra amministrazione e sindacati sul governo della rete scolastica e, in particolare, su organici e contrattazione. Questo, tra l’altro, a discapito di un territorio come quello del F.V.G. caratterizzato da specificità culturali e linguistiche. È l’ennesimo attacco alla pubblica istruzione, chiamata nuovamente a pagare il costo della crisi e del dissesto dei conti pubblici, in totale antitesi con le rivendicazioni dei sindacati e con l’esigenza di tornare ad investire sul sistema dell’istruzione e della formazione pubblica, risorsa fondamentale per uscire dalla crisi e per gettare le basi di un nuovo sviluppo sociale ed economico».

Udine, 8 novembre 2012

FLC CGIL Friuli V.G.           
 CISL SCUOLA Friuli V.G.           
UIL SCUOLA Friuli V.G.           
Snals-Confsal Friuli V.G.

(vari brani di questo comunicato sono stati pubblicati sui giornali regionali del 9 novembre 2012)